Obbligazionario, nel II semestre i fund selector italiani puntano su flessibilità, carry e qualità

Federico Senna, Federica Nicolini, Jacopo Ciuffardi News
Federico Senna (Amundi), Federica Nicolini (Cassa Lombarda), Jacopo Ciuffardi (Fideuram ISPB). Foto Enrico Frascati per FundsPeople

Lo scenario macroeconomico si impone ancora sulle mosse degli esperti di selezione in ambito fixed income. E sarebbe strano il contrario in un momento in cui le banche centrali si muovono con cautela, l’inflazione mantiene la sua presa e gli spread creditizi restano compressi. Da qui un dettame accomuna tutte le scelte dei professionisti della selezione dei fondi interrogati da FundsPeople in merito ai loro orientamenti sul secondo semestre dell’anno: la flessibilità gestionale. Sì perché tanto più un gestore è capace di reagire dinamicamente al mutare del contesto, tanto più sarà appetibile il fondo obbligazionario in grado di muoversi in maniera coerente ma tattica all’interno del proprio mandato. Duration, volatilità, track record e gestione del rischio sono tutti elementi che vanno a completare il quadro ed emergono nelle analisi di Federico Senna, Amundi SGR; Federica Nicolini, Cassa Lombarda; e Jacopo Ciuffardi, Fideuram ISPB sulla view dei fund selector italiani sul secondo semestre del 2026.

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