I primi giorni del 2026 segnano un momento di passaggio e stimolano la riflessione in merito alle scelte dei fund selector. Nello specifico dell’obbligazionario, l’asset class si è confrontata con un 2025 contraddistinto da compressione degli spread e resilienza macro superiore alle attese. Le società di gestione si trovano oggi ad affrontare un ciclo in cui le politiche monetarie in Europa e negli Stati Uniti dovrebbero attestarsi verso la neutralità, ma sono previste anche valutazioni elevate in alcune aree (vedi mercati emergenti). Mentre nel mondo del credito si continua a guardare a selezioni più mirate, nell’approccio tipico della gestione attiva. In questo contesto portfolio manager, gestori e advisor sono alla ricerca di soluzioni che coniughino diversificazione e rendimento, e altre che, nello specifico di questa asset class, si configurino come “building block” nella costruzione di portafogli.
Obbligazionario, quali sono le scelte dei fund selector italiani nel primo semestre 2026

Cristina Rovati (Amundi), Nicola Tommasini (Anima), Massimo Ricatti (BCC R&P), Antonio Del Vaso (Volksbank)
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