Obbligazionario, quali sono le scelte dei fund selector italiani nel primo semestre 2026

Cristina Rovati, Nicola Tommasini, Massimo Ricatti, Antonio Del Vaso
Cristina Rovati (Amundi), Nicola Tommasini (Anima), Massimo Ricatti (BCC R&P), Antonio Del Vaso (Volksbank)

I primi giorni del 2026 segnano un momento di passaggio e stimolano la riflessione in merito alle scelte dei fund selector. Nello specifico dell’obbligazionario, l’asset class si è confrontata con un 2025 contraddistinto da compressione degli spread e resilienza macro superiore alle attese. Le società di gestione si trovano oggi ad affrontare un ciclo in cui le politiche monetarie in Europa e negli Stati Uniti dovrebbero attestarsi verso la neutralità, ma sono previste anche valutazioni elevate in alcune aree (vedi mercati emergenti). Mentre nel mondo del credito si continua a guardare a selezioni più mirate, nell’approccio tipico della gestione attiva. In questo contesto portfolio manager, gestori e advisor sono alla ricerca di soluzioni che coniughino diversificazione e rendimento, e altre che, nello specifico di questa asset class, si configurino come “building block” nella costruzione di portafogli.

Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.