La qualità conta. Questo è il monito di Karen Manna, Portfolio Manager Fixed Income di Federated Hermes, nella selezione dei titoli per investire nel reddito fisso statunitense. Ciò in vista delle fasi di volatilità dei prossimi mesi, legate all’incertezza sulle future mosse della Fed e al rischio di un rimbalzo dell’inflazione causato dai dazi.
Con la fine dell’era dei tassi a zero, coincisa con l’avvio del ciclo di inasprimento della Fed a partire dal 2022, il reddito fisso è tornato al centro dell’attenzione degli investitori, per il ritorno di rendimenti attraenti nel comparto. Da allora, i tassi sono rimasti elevati lungo tutta la curva, offrendo agli investitori cedole interessanti. Ma secondo Manna, un tema che meriterebbe maggiore attenzione è quello delle diverse sfumature all’interno del reddito fisso.
La selezione dei titoli è la chiave
“I rendimenti dei Treasury non si sono mossi seguendo una traiettoria lineare negli ultimi tempi e il consenso su quando riprenderanno i tagli dei tassi di interesse, e in che misura riprenderanno, rimane eterogeneo”, afferma l’esperto. “Come investitori obbligazionari, riteniamo che non sia il momento di restare in disparte, ma che sia anche importante diversificare”, continua.
Secondo l’esperta di Federated Hermes, la selezione dei titoli sarà un modo fondamentale per aggiungere valore, dato che la deregolamentazione è in atto e i settori del credito si sono rafforzati. “Poiché le prospettive economiche appaiono stabili nel breve-medio termine, consideriamo qualsiasi debolezza come un'opportunità per affinare o modificare il posizionamento piuttosto che andare a sottopesare ulteriormente”, dichiara. “Detto questo, la qualità conta e non vediamo la necessità di ampliare troppo lo spettro dei rating alla ricerca di rendimento”, afferma.
L'analisi della portfolio manager prende in considerazione le varie asset class:
- MBS (Mortgage-Backed Securities): "L'offerta è abbastanza gestibile, visti i problemi di accessibilità e i tassi ipotecari elevati. Il problema è la domanda, dato che i money manager sono sovrappesati mentre le banche sono in disparate", afferma.
- ABS (Asset backed securities): "L'offerta di ABS di nuova emissione è stata solida e gli spread di credito nel settore auto di prima qualità hanno quasi completamente invertito la rotta dall'allargamento di aprile legato ai dazi. I prezzi elevati delle auto usate e i bassi tassi di disoccupazione contribuiscono alla solida performance", dichiara.
- Corporate bond: "Per quanto riguarda la parte investment grade, gli spread sono nella parte più stretta del loro range su base storica, ma potrebbero rimanere piuttosto statici, con una domanda spinta dal rendimento che contribuisce a creare un contesto favorevole. Per quanto riguarda l'high yield, gli spread sono ai livelli estremi o quasi e riteniamo che la variabile rischio/rendimento non sia favorevole", analizza.
- Emergenti: "Le valutazioni non sono convincenti, ma il contesto rimane interessante. I mercati domestici sono interessanti, a nostro avviso, e rimangono la nostra scelta rispetto ai titoli sovrani", conclude.

