Occhi puntati sul settore bancario italiano nel post referendum

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Sean Liu, Flickr, Creative Commons

I mercati confermano che la bocciatura della nuova riforma costituzionale proposta da Renzi era attesa già da luglio e si è confermata nella bassa performance del mercato azionario italiano e nell’aumento dello spread vicino ai 200 punti base nelle ultime settimane. Tuttavia, più che il risultato del referendum, i mercati finanziari temono soprattutto le conseguenze politiche che seguiranno nel Paese. L’instabilità politica rappresenta sicuramente un fattore negativo principalmente per il settore bancario italiano, e i tentativi di affrontare ciò attraverso ricapitalizzazioni potrebbero riscontrare problemi a causa della fuga degli investitori internazionali, soprattutto per gli istituti di credito più deboli. Inoltre, la temporanea sospensione della riforma delle popolari, non aiuta di certo un settore che ha urgentemente bisogno di chiarezza e stabilità.

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