Oltre il credito tradizionale, nuovi strumenti di diversificazione nel fixed income

Business breakfast fixed income. Foto Francesco Prandoni per FundsPeople
Business breakfast fixed income. Foto Francesco Prandoni per FundsPeople

Negli ultimi anni l’universo del reddito fisso si è ampliato oltre i tradizionali titoli di Stato e le obbligazioni corporate. In un contesto in cui i tassi restano su livelli più elevati rispetto al passato e il carry è tornato a rappresentare una componente importante del rendimento, per gli investitori la questione non è più solo dove posizionarsi lungo la curva o tra governativi e credito, ma anche come diversificare le fonti di rendimento all’interno dei portafogli obbligazionari. Accanto agli strumenti più tradizionali stanno infatti emergendo segmenti del mercato caratterizzati da driver differenti, come il credito strutturato o le esposizioni legate ai prestiti bancari. Tra questi rientrano anche i collateralised loan obligations (CLO), un mercato che in Europa vale circa 290 miliardi di euro e che nel 2024 ha registrato nuove emissioni per circa 38,8 miliardi, in crescita rispetto ai 26 miliardi dell’anno precedente. Le tranche senior, in particolare, offrono spread intorno a Euribor più 130 punti base e hanno storicamente mostrato tassi di default molto contenuti grazie alla struttura di subordinazione e alla diversificazione dei prestiti sottostanti. Si tratta tuttavia di strumenti complessi, che richiedono un’attenta analisi della struttura e della liquidità. Proprio il tema della diversificazione delle fonti di rendimento nel mondo obbligazionario è stato al centro della seconda parte della business breakfast di FundsPeople dedicata all’asset class.

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