La prima esitazione nel processo avviato da Banco BPM a inizio novembre 2024 arriva da Francoforte. La BCE ha dato “parere negativo” all'applicazione del Danish Compromise da parte di Piazza Meda nell’operazione pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni di Anima Holding. In una nota, lo stesso Banco BPM conferma la comunicazione da Francoforte con cui “l’Organo di Supervisione ha portato all’attenzione della Banca la propria visione conservativa sul trattamento prudenziale dell’acquisizione di Anima, alla quale non si applicherebbe, a proprio avviso, il c.d. Danish Compromise”.
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