Attenzione agli indici!

Giovanni_Pozzi
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L’offerta di prodotti di investimento diversi anni fa si è arricchita di strategie che seguono una nuova generazione di indici. Mentre gli indici più noti al grande pubblico replicano l’andamento di indici azionari come Eurostox 50 o S&P500, semplicemente comprando i titoli che li costituiscono per i pesi corrispondenti, la logica di costruzione degli altri indici di cui parliamo è meno intuitiva e più complessa. Questi indici infatti spesso hanno l’obiettivo di diversificare, replicando una o piu’ strategie normalmente offerte da gestori di fondi hedge, con logiche di ritorno ad un livello di 'equilibrio' rispetto ad una sovra/sotto valutazione, carry sulle valute ad alto rendimento contro quelle con i tassi bassi, o scelte direzionali sulla volatilita’ in aumento o diminuzione. Tali strategie sono state messe a disposizione in diverse forme o veicoli di investimento. Inizialmente vi potevano accedere solo gli investitori istituzionali tramite note strutturate, certificati, total return swaps. Più di recente anche agli investitori privati è stata data la possibilità di investire in veicoli che diano esposizione a strategie di replica di indici meno tradizionali, grazie all’esplosione (benvenuta) degli ETF ed al loro utilizzo anche per forme di investimento non completamente passive.

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