Mentre le trattative sul debito della Grecia sono in corso, gli investitori stanno considerando il rischio di contagio, soprattutto rispetto ai cosiddetti PIIGS. L’acronimo che raggruppava i Paesi europei periferici era basato su pochi fattori, in particolare debito e disavanzo delle partite correnti, e non teneva conto del fatto che le problematiche economiche sottostanti, di ogni Paese, mostrano differenze significative. La Grecia ha presumibilmente i sintomi di una vera e propria crisi del debito, ma gli altri Paesi del gruppo PIIGS ne mostrano molti meno. Tolta Atene, gli altri Stati periferici hanno attuato aggiustamenti significativi negli ultimi anni, per ridurre i deficit di bilancio e delle partite correnti. Il Paese ellenico ha fatto alcuni passi in avanti, ma non abbastanza per rendere l’economia più competitiva.
Crisi Grecia, Italia non sarà contagiata

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