Direttiva AIFM e modifiche alla disciplina tributaria degli OICR

Stefano_Tellarini
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Il recepimento in Italia della Direttiva AIFM (Direttiva 2011/61/UE) da parte del d.lgs. 44/2014 ha costituito l’occasione per l’introduzione di alcune semplificazioni nel regime tributario italiano dei proventi derivanti dall’investimento in organismi di investimento collettivo del risparmio da parte di persone fisiche residenti. Ad esempio, il decreto ha esteso le medesime regole di tassazione a tutti gli organismi di investimento collettivo del risparmio italiani ed esteri, a prescindere dalla natura dei beni in cui è investito il patrimonio degli stessi, con la sola esclusione degli organismi di investimento immobiliare. Ciò comporta, in particolare, l’applicazione della ritenuta alla fonte con aliquota del 26% sui proventi derivanti dall’investimento in fondi esteri conformi alla direttiva 2009/65/CE oppure il cui gestore è soggetto a forme di vigilanza nel Paese estero, con la sola eccezione dei fondi immobiliari. Sulla base della normativa previgente, invece, la ritenuta era applicabile solamente con riferimento ai proventi derivanti da organismi di investimento collettivo in valori mobiliari, con la conseguenza che i redditi derivanti dalla partecipazione in organismi di investimento il cui patrimonio fosse investito in beni diversi dagli strumenti finanziari (per esempio, beni d’arte, metalli preziosi o altre materie prime negoziate) concorrevano alla formazione del reddito complessivo del contribuente soggetto ad imposizione sulla base delle ordinarie aliquote progressive. 

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