Il canarino non canta più

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immagine ceduta

Il proverbiale “canarino nella miniera di carbone” ci sta segnalando la presenza di gas? Siamo già in un mercato ribassista? Nel mio ultimo articolo ho detto che il mercato obbligazionario europeo potrebbe avere toccato i minimi e che sono evidentemente stati i rendimenti negativi dei titoli ad allontanare gli investitori, confermando così l'importanza delle valutazioni. I movimenti dei prezzi da fine aprile a oggi sono certamente in linea con l'ipotesi di un mercato ribassista. Il prezzo dei Bund decennali di riferimento con scadenza 2025 con rendimento allo 0,5% è sceso del 7% dal 20 aprile, mentre quello del titolo di riferimento trentennale è diminuito del 20%. L'equivalente aumento dei rendimenti appare molto aggressivo se visualizzato sotto forma di grafico – rendimento trentennale e decennale aumentati rispettivamente di 100 punti base e di 80 – soprattutto nel contesto dei precedenti 14 mesi di continua flessione generalizzata dei rendimenti obbligazionari europei. A fronte di tutto ciò, chiedersi se il calo dei rendimenti delle obbligazioni core possa essere l'inizio di un mercato ribassista sembra piuttosto pleonastico – di fatto, il mercato ribassista è già iniziato. Una flessione azionaria del 20% sarebbe considerata espressione di un mercato ribassista, e i detentori di titoli di debito europei a lunga scadenza hanno appena subito un calo di questa entità.

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