Il fondo del barile?

Armando_Carcaterra_Anima_SGR
Inviata dall'entità

Protagonista indiscusso di queste ultime settimane è stato il calo delle quotazioni del petrolio, (WTI e Brent hanno toccato i minimi da oltre cinque anni, attestandosi intorno a quota 60 dollari al barile) che sta determinando una serie di implicazioni sullo scenario economico e finanziario globale. In breve, il petrolio basso riduce l’inflazione, accorciando i tempi di un possibile QE europeo, favorisce i consumi, ed è nel complesso un fattore favorevole per i mercati azionari, con l’evidente esclusione dei paesi produttori e del settore energetico. I prezzi del petrolio risultano in picchiata principalmente per due ragioni: in primo luogo perché all’indebolimento della domanda non sta facendo seguito un calo della produzione; in secondo luogo, il deprezzamento deriva dalla correlazione negativa con l’andamento del dollaro, legata prima di tutto al fatto che la valuta di riferimento per gli scambi mondiali è proprio il biglietto verde. Per avere un’idea, rispetto ai massimi di giugno 2014 il WTI ha perso quasi 40 dollari al barile (-36% in meno di sei mesi).

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