Il ciclo dell'economia mondiale è proiettato verso un periodo piuttosto difficile: l'economia USA avrà una netta contrazione della crescita nei prossimi mesi, il Giappone tornerà in recessione, l'Eurozona inizierà a rallentare nuovamente. Tutte le economie emergenti rallenteranno ancora per i problemi cinesi e per il calo USA. In questo scenario, le dichiarazioni di alcune Banche Centrali sullo stato dell'economia e sull'efficacia delle politiche monetarie in corso hanno indotto gli investitori a prendere rischi non compatibili con un contesto macro estremamente fragile e pericoloso. Rimango quindi convinto, che il mondo ha bisogno di un dollaro debole e che BCE e BoJ devono lasciare le responsabilità della crescita alla politica economica onde evitare ulteriori danni globali derivanti da Qe praticamente inutili.
Non concordo sul fatto che la recente crisi dei mercati finanziari sia da attribuire al petrolio e al settore energy. Se fosse così le borse dovrebbero circoscrivere i ribassi solo al settore petrolifero e non a tutto il resto del mercato. I mercati hanno sempre interpretato il calo dei prezzi energetici come positivo per i consumi e l'economia, ma questa volta non c’è stata alcuna ripartenza. I veri problemi alla base della recente crisi dei mercati finanziari, pur protetti da politiche monetarie super espansive, sono da ricercare proprio nelle politiche monetarie e dalle conseguenze che hanno procurato. In primo luogo, occorre tener presente che l'economia mondiale negli ultimi 30 anni non è mai stata trascinata da Europa e Giappone ma da Stati Uniti e Asia. Le politiche monetarie di BCE e BoJ, invece, sono finalizzate a far ripartire una crescita interna in Ue e Giappone, ma a danno di Asia e Stati Uniti che sono invece i veri motori storici della domanda globale. Queste politiche monetarie in ordine sparso denotano una totale incapacità di leggere le dinamiche globali e portano le Banche Centrali a operare con una finalità prettamente domestica che però produce danni globali al fine di ottenere modesti benefici locali che vengono in breve tempo cancellati dai danni che si creano al resto del mondo. Le strategie monetarie di BCE e BoJ vanno in questa direzione, procurando un rialzo del dollaro con minore crescita e più deflazione nel resto del mondo.
Il mondo ha bisogno di un dollaro debole

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