La centralità della Fed

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Dopo due settimane e mezzo difficilissime (il momento peggiore è stato durante la sessione di mercoledì scorso), è arrivata una chiara inversione di tendenza che ha regalato agli investitori un fine settimana meno angosciante dei due precedenti. I principali indici azionari sono riusciti a ridurre di più di un terzo le pesanti perdite di inizio anno. Che la si consideri una situazione bizzarra, come sostengono non pochi economisti, o che si provi a darne una spiegazione fondamentale (gli effetti importanti su una parte dell’economia emergente e US, oppure il fatto che la discesa del petrolio è centrale causa-effetto della perniciosa diminuzione della liquidità globale in dollari) è innegabile che la correlazione petrolio-risky asset sia altissima in questa fase. Il primo vero rimbalzo dell’anno sul greggio (un non trascurabile +18% dai minimi di mercoledì scorso ai massimi di martedì) si è infatti accompagnato alla prima correzione degna di tale nome degli indici azionari.

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