Passaporto europeo per gestori non europei

Relativamente alla commercializzazione dei fondi d’investimento, siamo in presenza di un mercato interno unico che tende a diventare sempre più internazionale. Per questo motivo il legislatore europeo ha impresso un nuovo slancio avvicinandoci ad un ambito normativo armonizzato che presumibilmente estenderà la sua portata in pochi anni anche a soggetti esterni all’UE. Questa tappa fondamentale presupporrà un inedito sviluppo della libera commercializzazione transfrontaliera di alcuni strumenti non armonizzati, favorendo così l’uso di un passaporto europeo nei casi in cui esista un legame estero (nel senso di un paese non membro dell’Unione europea), sia per il fondo,per il rispettivo gestore o entrambi. 

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