Siamo tornati al 'bad is good'?

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A cosa si devono le reazioni di mercato contrastanti seguite al dato americano dei Non Farm Payrolls? Non ritengo valide le interpretazioni ‘buoniste’ che sono cominciate ad affiorare con il rimbalzo: il dato non è poi così male, la stagionalità di settembre è negativa ed altre dello stesso tenore. Il dato resta indifendibile, al limite possiamo discuterne la scarsa rilevanza. Siamo forse tornati al paradigma che ci ha accompagnato per anni fino a qualche mese fa? Il famigerato ‘bad is good’ con le notizie negative sull’economia che rendono più aggressive le banche centrali nel supportare i mercati? E’ possibile che ci sia stata una componente di tutto questo in grado di riaffiorare: nella settimana entrante avremo Draghi e Kuroda sotto i riflettori e in molti sperano che da loro possano arrivare parole (e non solo) di conforto. Credo però che l’impatto di questo meccanismo sia stato solo marginale. Ne sapremo di più nelle prossime settimane. Oggi la reazione dopo un indice ISM non manifatturiero più debole (non drasticamente) delle attese è stata meno chiara e non ha dato chiavi di lettura particolari.

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