Il 2026 si apre in un clima di continuità con il 2025: politiche fiscali ancora espansive in molte economie avanzate, cicli monetari che si avvicinano alla fase neutrale, investimenti massicci in tecnologia (in particolare nell’IA) e, soprattutto, un panorama geopolitico che continua a ridisegnare le variabili di flussi commerciali e dinamiche energetiche. In questo contesto, la costruzione dei portafogli richiede una capacità elevata di leggere le variabili che contraddistinguono le diverse aree geografiche e un approccio selettivo volto a contrastare rischi inattesi (o presenti negli scenari alternativi).
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