Dal 28 febbraio, data di inizio del conflitto in Iran, fino al 23 marzo, in un contesto di crescente tensione in Medio Oriente, l’oro ha ceduto circa il 20% del suo valore, azzerando di fatto le solide performance registrate a inizio anno. Il bilancio da gennaio a oggi si attesta così a un -0,29%, un valore che segna una brusca inversione rispetto al trend degli ultimi anni, durante i quali il metallo giallo aveva messo a segno rendimenti sorprendenti per un asset tradizionalmente considerato rifugio, più orientato alla conservazione del capitale che alla crescita.
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