Ottimizzare l’allocazione dei portafogli a reddito fisso con i covered bond

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Henrik Stille, immagine concessa (Nordea AM)

I covered bond sono strumenti di debito emessi da un istituto ipotecario o da una banca, garantiti da un pool di asset. Gli investitori beneficiano di una doppia protezione. La prima rivalsa è sugli asset dell’emittente nel caso in cui questo sia insolvente. In secondo luogo, hanno accesso preferenziale al cover pool. I presidi normativi implementati in Europa hanno inoltre accordato ai covered bond un trattamento preferenziale: l’asset class beneficia sia del quadro normativo bancario che di quello assicurativo. Oltre ad essere una delle forme di debito più senior nel bilancio delle istituzioni finanziarie, gli investitori sono ulteriormente protetti poichè i covered bond sono esclusi dal meccanismo di bail-in dell’UE. “Di conseguenza, in oltre 200 anni di storia i covered bond non hanno mai registrato un singolo default. Al contrario, altre obbligazioni considerate tipicamente sicure hanno talvolta colto di sorpresa gli investitori”, spiega Henrik Stille, gestore della strategia con Rating FundsPeople 2024 Nordea 1 European Covered Bond Opportunities. “Pensiamo per esempio ai titoli di stato greci all’inizio del decennio scorso (i covered bond greci non hanno invece subito perdite) o ai creditori senior del Banco Espirito Santo che nel 2016 hanno subito forti perdite come parte del meccanismo di bail-in della banca”, dice il gestore di Nordea AM.

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