Il 2021 si sta per chiudere nel segno dell’incertezza: la diffusione della variante Omicron ha rinviando nel tempo il pieno ritorno alla normalità delle attività economiche, mentre la crescita globale ha ormai raggiunto il picco e sta progressivamente rallentando. Nel corso dell’anno le principali Banche centrali hanno assunto toni più hawkish, annunciando misure di tapering e la fine delle politiche monetarie ultra espansive dei programmi speciali di acquisto di asset messi in campo per sostenere le economie colpite dall’emergenza pandemica. E in ultimo, ma non di certo per importanza, nel nuovo anno gli investitori dovranno fare i conti con l’inflazione. Sparita per decenni è tornata di nuovo protagonista della scena a causa delle forti pressioni sull’offerta per le problematiche delle filiere globali e il rincaro dei prezzi dell’energia insorti durante la crisi, dimostrandosi meno transitoria di quanto previsto, e spingendo le Banche centrali a prevedere degli aggiustamenti al rialzo dei tassi.
Outlook 2022, le previsioni macroeconomiche degli asset manager internazionali

fonte: Unplash
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