Outlook macro e posizionamento: banche centrali, inflazione e tassi

FundsPeople Selector Roadshow Lugano. Foto di Francesco Prandoni
FundsPeople Selector Roadshow Lugano. Foto di Francesco Prandoni

L’inflazione globale, le decisioni di politica monetaria delle principali Banche centrali e i tassi di interesse, uniti all’andamento degli utili societari, sembrano essere dei driver particolarmente rilevanti per le scelte di investimento dei gestori. La Bce, nell’ultima riunione di giugno, ha abbassato i tassi di interesse di 25 punti base, come ampiamente atteso, ma allo stesso tempo ha alzato le previsioni sull’inflazione per il 2024 e il 2025, segnalando che potrebbero non esserci ulteriori tagli nel breve periodo. Di recente, il presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, a margine di un evento in Croazia, ha dichiarato che il mondo sarà caratterizzato “da livelli più elevati di incertezza e volatilità” e questo creerà tensioni che le Banche centrali dovranno risolvere. In tale contesto la Federal Reserve, nell’ultimo meeting, ha lasciato invariati i tassi di interesse: inoltre, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha evidenziato che, in base alle previsioni macroeconomiche, entro la fine del 2024 potrebbe esserci un unico taglio dei tassi. In occasione della sesta tappa del FundsPeople Selector Roadshow di Lugano gli asset manager e i fund selector presenti all’evento si sono confrontati sull’outlook macroeconomico e sull’attuale posizionamento rispetto alle recenti comunicazioni della Fed e della Bce.

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