Entra in vigore l’aggiornamento al regolamento sulla gestione collettiva del risparmio, emanato da Banca d’Italia. Con le nuove disposizioni si chiariscono e modificano alcuni punti importanti in tema di risparmio gestito. Ad esempio si elimina l’obbligo per i gestori italiani di Fia chiusi non riservati di acquistare in proprio una quota almeno pari al 2% del valore complessivo netto iniziale del Fia; si elimina il limite di concentrazione verso una medesima controparte per gli investimenti in crediti nei Fia chiusi riservati e si recepiscono gli orientamenti Esma in materia di prove di stress di liquidità, introducendo obblighi a carico dei gestori e depositari.
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