Siamo o non siamo nel pieno di una currency war di dimensioni globali? Dipende. A sostenerlo, tra i primi, era Guido Mantega, il ministro delle finanze brasiliano, che ha coniato l’espressione guerra valutaria nel settembre del 2010 con l’intento di denunciare la natura destabilizzante, e di fatto ostile, della politica monetaria superespansiva adottata dalla Federal Reserve americana. Oggi però la questione torna a galla - o forse è sempre stata in superficie - e resta controversa. Nella prima giornata di lavoro del meeting 2015 di Efpa Italia, al Centro congressi del Porto antico di Genova, sono in molti a tirare fuori l'argomento. Insieme a una serie di preoccupazioni sui tassi negativi degli investimenti obbligazionari. Uno fra tutti Carlo Benetti, head of market research and business innovation di Gam SGR.
Paura di una guerra valutaria? Leggete "Una discesa nel Maelström"

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