Per descrivere lo stato d’animo dei baby boomer in merito alle prospettive sul futuro previdenziale si può parlare di ansia generazionale. Almeno, è quanto rileva un recente sondaggio effettuato da Moneyfarm da cui emerge una dicotomia tra il “benessere” acquisito nel corso della vita degli individui appartenenti a questa generazione, e “la preoccupazione per la tenuta del proprio futuro economico e per quello di figli e nipoti”. L’indagine, che si è svolta a dicembre dello scorso anno su un campione nazionale di soggetti bancarizzati (619 individui di cui 47% occupati e 53% pensionati) nati tra il 1955 e il 1969, vede infatti un 69% di rispondenti dichiarare ansia per le proprie prospettive economiche.
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