L’introduzione del D.M. 166/2014 ha portato ad una semplificazione delle restrizioni quantitative imposte alla gestione dei fondi pensione, allargandone lo spettro degli investimenti possibili. Al contempo, il decreto ha sottolineato l’assoluta importanza che l’adeguatezza delle strutture organizzative professionali e tecniche deve rivestire per la realizzazione degli obiettivi della gestione ed il loro monitoraggio. Tali modifiche normative si sono inserite in un contesto di mercato caratterizzato da elevata volatilità ed investimenti obbligazionari con tassi d’interesse sempre più bassi.
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