Inflazione, l'eterna assente sui mercati

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Markus Spiske, Unsplash

L’inflazione rimane l’eterna assente sui mercati. Ma a cosa è dovuta quest’anemia dei prezzi? I governatori delle Banche centrali si stanno interrogando sulla ragione di questo fenomeno. Secondo la teoria quantitativa della moneta, una politica monetaria espansiva genera un aumento della quantità di moneta in circolazione, con il conseguente aumento dell’inflazione. Le politiche accomodanti degli istituti centrali hanno permesso la ripresa degli investimenti grazie alla riduzione del costo del denaro e pian piano si sta raggiungendo l’obiettivo della piena occupazione. Ciò che manca ancora all’appello è l’inflazione. Alban William Philips, nella metà degli anni cinquanta, ha introdotto la teoria secondo la quale sussiste una relazione inversa tra tasso di disoccupazione e inflazione. Secondo la curva di Philips, alla riduzione della disoccupazione consegue un aumento dell’inflazione. A quanto pare le politiche keynesiane non sono più in grado di stimolare la crescita dei prezzi.

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