Il contesto geopolitico, oggi, è diventato più centrale che mai rispetto agli scorsi anni anche quando si tratti di mercati finanziari. Lo sa bene Gregory Peters, Co-Chief Investment officer di PGIM Fixed Income che, cercando di scattare una fotografia sulle prospettive dei mercati obbligazionari, esordisce parlando proprio di questo: le tendenze contrarie ai governi in carica negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, in Germania e Giappone evidenziano le pressioni sui governi dei mercati sviluppati, aggiungendosi a un contesto politico globale incerto che giustifica approcci orientati al carry e al buy-the-dip (acquistare nelle fasi ribassiste del mercato).
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