La crisi in Medio Oriente spinge il petrolio a livelli che non si vedevano dall’invasione dell’Ucraina del 2022. Nella giornata di lunedì il WTI ha infranto la soglia psicologica dei 100 dollari al barile, toccando un picco di 120 dollari, per poi ritracciare bruscamente oggi in area 80-88 dollari dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che ha rassicurato i mercati prevedendo un conflitto di breve durata, e per via delle indiscrezioni su un possibile accordo tra i Paesi del G7 per il rilascio coordinato di parte delle riserve strategiche, sotto il coordinamento dell’International Energy Agency (IEA).
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