In Italia sulle polizze unit linked è boom di raccolta, tanto da fare concorrenza alle gestioni separate. Sulla base dei dati Assoreti, dal primo trimestre 2014 a quello 2015 la raccolta è passata da 828,6 milioni di euro a 3,704 miliardi di euro. Mentre il patrimonio è passato da marzo 2014 a marzo 2015 da 42,7 mld di euro a 60,8 mld. Nel mese di marzo questi strumenti hanno quindi avuto premi netti per 1,8 miliardi di euro (+23,4% su febbraio). A spiegare il fenomeno e a raccontare i progetti di casa è Enzo Furfaro, ad di Old Mutual Wealth che, a oggi, ha collocato circa 700 milioni di euro in Italia. L’incremento dei dati di vendita dall’anno scorso a quest’anno è stato del 70% (dato a marzo 2015). Un buon andamento dovuto anche al fatto che le polizze vita stanno diventando uno degli strumenti preferiti dal private banking perché godono ancora di vantaggi fiscali e di tutela del sottoscrittore, come l’assenza di imposta di successione in caso di decesso. E potranno essere usate anche da chi fa riemergere i capitali grazie alla voluntary disclosure.
Polizze unit linked, boom di raccolta

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