Previdenza complementare, per Assofondipensione è un imperativo “non più differibile”

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La necessità di un “potenziamento non più differibile” della previdenza complementare è la sfida lanciata da Giovanni Maggi, presidente di Assofondipensione, al mondo della politica e della regolamentazione in occasione dell’Assemblea Annuale dei fondi pensione negoziali che si è tenuta a Roma presso la Luiss Guido Carli. Un potenziamento che, nelle parole del presidente dell’associazione, passa per un rinnovato richiamo ai giovani sul tema della previdenza complementare e per una revisione della tassazione delle forme pensionistiche, sia in termini di riduzione del prelievo fiscale sui rendimenti (che oggi è del 20%) sia attraverso una generale semplificazione del meccanismo di tassazione previsto dalla normativa vigente. A questo si aggiunge la richiesta di maggiori incentivi fiscali per incoraggiare gli investimenti di lungo periodo dei fondi pensione nell’economia reale italiana a supporto del sistema Paese.

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