Private Banking in Italia: è in atto una trasformazione

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Qualcosa sta cambiando nel panorama italiano del Private Banking. Ad entrare in scena colossi stranieri interessati a realtà nostrane. I vantaggi ci sono sono per entrambe le parti. Gli asset manager esteri puntano al wealth management di soggetti con interessanti dimensioni sul mercato nazionale mentre per i player locali l'obiettivo è quello di entrare in realtà internazionali di grande standing che consentirebbero loro una forte accelerazione al proprio business. Lo scorso novembre UBS Group AG annunciò che la propria divisione italiana di wealth management aveva siglato un accordo per l’acquisizione di un ramo di azienda da Santander Private Banking Italia S.p.A. (SPB) che include 2,7 miliardi in asset in gestione, l’intero team di private banker e il personale di supporto. L'operazione che sarà perfezionata nel primo trimestre 2016, rappresenta per UBS in Italia un'ottima opportunità di accelerazione della crescita delle proprie attività e un’occasione per espandere ulteriormente la sua quota di mercato nel Paese. Le attività di SPB Italia, ovvero consulenza finanziaria e soluzioni di investimento a clientela high net worth e a gruppi familiari, saranno quindi integrate in UBS Italia.

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