Private banking, un servizio su misura per il cliente

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Unsplah, foto ceduta (Aaron Burden)

La facilità e velocità con cui oggi è possibile analizzare i dati di un cliente, dalle variabili sociodemografiche (età, reddito, stato civile, ubicazione geografica, composizione del nucleo familiare) a quelle comportamentali (preferenza per canali fisici o digitali, tipologia di transazioni, fase del ciclo di vita finanziario) e psicografiche (emozioni, valori, atteggiamenti e stili di vita), permette di tracciare un profilo fedele non solo del cliente attuale, ma anche di quello futuro. Tutto questo consente agli operatori di private banking di offrire un servizio perfettamente allineato agli interessi della propria clientela, secondo quanto spiegano figure di primo piano di 17 gruppi finanziari attivi in Italia, Spagna e Portogallo, che hanno contribuito alla realizzazione di questo articolo. Uno dei criteri storicamente presi in considerazione nell'offerta di servizi di private banking è sempre stato il patrimonio. Ma oggi non si analizza più soltanto la fotografia statica, ovvero il capitale di partenza, bensì anche il potenziale futuro, quello che il cliente potrebbe raggiungere. Si tratta di segmentare l'offerta e di analizzare la potenzialità del cliente utilizzando algoritmi in grado di individuare la fase in cui si trova e prevedere i suoi comportamenti futuri sulla base della situazione attuale.

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