Lo shock per la diffusione del Covid-19 ha avuto un impatto significativo sull’economia globale e non ha risparmiato i mercati emergenti. Nordea AM, che nella sua gamma di prodotti presenta diverse soluzioni sul comparto tra cui l’Emerging Market Bond Fund, che nel 2020 ha ottenuto il rating Blockbuster (B) di FundsPeople, ha dedicato un recente evento online al tema, focalizzato su debito emergente e tematiche ESG. “Si è tanto parlato di una possibilità ripresa a ‘V’ per l’economia globale, ma noi non crediamo in questo scenario, e prevediamo che la ripresa sia poco entusiasmante” esordisce il senior macro strategist del debito emergente di Nordea, Witold Bahrke. Secondo l’esperto, il recente incremento dei tassi di infezione del virus negli Usa e in America Latina, la lenta ripresa dei consumi e l'incognita sullo scenario che si avrà dopo la fine delle misure di stimolo messe in atto dai governi e Banche centrali creano molta incertezza e “un terzo trimestre del 2020 particolarmente tumultuoso, con possibili default societari”. Tuttavia Bahrke mantiene una view moderatamente positiva sul comparto emergente, anzi, alcune fattori lo potrebbero favorire nella seconda parte dell’anno: l’environment di bassa crescita, bassa inflazione, tassi bassi e misure espansive delle banche centrali creano a nostro avviso un contesto positivo per la duration del debito emergente”, argomenta lo strategist. Inoltre c’è un aspetto in più che rende l’asset class particolarmente appetibile: la caccia ai rendimenti: “il rendimento medio del debito emergente si aggira attorno al 5,5% contro un rendimento dei Paesi sviluppati che è sostanzialmente a zero”, conclude lo strategist.
Puntare sul debito emergente in chiave ESG, la ricetta di Nordea AM per la ripresa

Joshua Lanzarini, Unsplash
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