Il 2018 è l’anno del rialzo dei tassi, soprattutto negli Stati Uniti. Lo sanno bene gli investitori obbligazionari che quest’anno dovranno fare i conti con una politica monetaria americana più aggressiva (basta ricordare il discorso del neo eletto presidente della Fed Jerome Powell) e con un cambio graduale di rotta della banca centrale europea. Se da un lato, infatti, il Qe ha portato i tassi ai minimi storici, riducendo la protezione del capitale implicita nelle cedole dei bond, dall’altro quest’anno si sono registrate le prime avvisaglie di un aumento dell’inflazione che di conseguenza spingono verso un rialzo dei tassi di mercato. In questo contesto, cosa deve fare un investitore? Su cosa deve concentrarsi, se vuole comunque avere una componente del proprio portafoglio investita in obbligazioni?
Qualche consiglio di Ersel per gli investitori obbligazionari

Giorgio Fata
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