"Quando si guarda ad un fondo pensione, non si deve pensare alla performance", spiega Luca Ramponi, responsabile investimenti di BCC Risparmio&Previdenza. " Il rendimento va bene per un obiettivo distributivo nel breve termine (3-5 anni al massimo), non per le pensioni. Non posso dire oggi ad un giovane che fra 30 anni avrà un rendimento del 3 o del 4% all’anno. Questo ipotetico trentenne non ha l’esigenza di decimi di performance in più o in meno per remunerare il suo (in media) esiguo capitale; ha semmai la necessità di risparmiare 'forzosamente' capitale da impiegare in una forma d’investimento pensionistica. Questo è il suo bisogno latente rispetto al quale dobbiamo trovare la formula comunicativa per farlo emergere. Anzi, la mancata connessione tra il prodotto fondo pensione e la sua performance è addirittura un vantaggio", aggiunge il gestore, "poiché ci offre l’opportunità di ragionare sul capitale che oggi non sottrae ai consumi invece che ambire a eclatanti performance applicate a capitali scarsi o assenti".
Quali dovrebbero essere i fattori distintivi di un fondo pensione?

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