Quando il Club Deal diventa fintech

Cristiano Busnardo Notizia
Cristiano Busnardo, amministrazione delegato, ClubDealOnline

È un crocevia di opportunità quello in cui si posiziona ClubDealOnline. Nel DNA della società guidata dall’amministratore delegato Cristiano Busnardo troviamo mercati privati, fintech, crowdfunding e orientamento alla clientela private. Il modo in cui sintetizzare tali opportunità in un modello di business si concretizza in una piattaforma di Private Crowdfunding dedicata esclusivamente ad High Net Worth Individual, Family Office e clienti istituzionali che ha come mission quella di selezionare le migliori ScaleUp e PMI presenti sul mercato per offrire ad un selezionato pubblico di investitori i business più interessanti.

Fondata nel 2017 da Antonio Chiarello, già amministratore delegato di Marzotto SIM e direttore generale di UBS Alternative Investment Italia SGR, ClubDealOnline ha vissuto nel 2020 tra le altre cose, un rafforzamento del management, tra le novità proprio l’ingresso di Busnardo a settembre, del capitale e del modello operativo.

Genesi e struttura

Allo stato embrionale della società troviamo iStarter, acceleratore italiano basato a Londra e specializzato nello Scale-Up internazionale di realtà imprenditoriali del nostro Paese, di cui Chiarello è stato tra i circa ottanta soci, oggi azionisti diretti di ClubDealOnline a seguito della acquisizione avvenuta a fine 2020. “iStarter”, spiega Busnardo, “è una realtà di assoluta eccellenza nella selezione di opportunità nel campo delle scale-up. Nel 2017 Antonio Chiarello decise di cogliere l’opportunità data dal potenziale incontro di queste realtà imprenditoriali in fase di crescita con il capitale della clientela private italiana attraverso modalità innovative, digitali ed efficienti”.

“ClubDealOnline”, prosegue Busnardo, “ha un posizionamento unico sintetizzabile nell’espressione Private Crowdfunding. Utilizza cioè la tecnica e la normativa del crowdfunding per offrire una soluzione chiavi in mano ad alto valore aggiunto per investire in maniera interamente digitale su selezionate opportunità dei mercati privati”.

Come arrivare al cliente

L’idea di fondo è dunque quella di allargare la platea dei partecipanti ad operazioni Club Deal, normalmente riservate ad una cerchia molto ristretta di investitori. “Siamo un operatore autorizzato e vigilato Consob con un modello commerciale prevalentemente b-to-b-to-c. L’investitore finale è cioè raggiunto attraverso accordi di partnership (due quelli attualmente attivi, ndr) con banche private e reti che forniscono consulenza a una clientela di alto profilo”. “Il potenziale di crescita è enorme”, sottolinea Busnardo citando i dati AIPB, secondo cui degli oltre 900 miliardi di masse gestiti dai soci meno di 500 milioni di euro sono allocati in investimenti illiquidi. “Per le reti con interesse a sviluppare ulteriormente il segmento private, nostro target per accordi di distribuzione, tra i temi caldi troviamo sicuramente come fare retention sui clienti esistenti, come attrarne di nuovi e come recuperare marginalità persa con l’esplosione degli investimenti passivi. I mercati privati sono in tal senso una risorsa su cui siamo in grado di fornire una soluzione che include identificazione delle migliori opportunità e possibilità di costruire un’esposizione in maniera efficiente”.

Come e dove investire

“A completamento della nostra offerta è stata lanciata la prima fiduciaria digitale presente sul mercato italiano, ClubDealFiduciaria. Permette di effettuare gli investimenti con una modalità completamente digitale, con benefici sia lato investitore che azienda. Per l’investitore i benefici della fiduciaria sono l’anonimato, la possibilità di sviluppo di un mercato secondario con possibilità di vendita della quota investita con una semplice scrittura privata, e la funzione di sostituto d’imposta, particolarmente rilevante dato lo sgravio fiscale riconosciuto per l’investimento in crowdfunding. Per le imprese il vantaggio consiste nell’avere un unico soggetto nel libro soci e non una pluralità di investitori, fattore quest’ultimo che potrebbe essere un deterrente, ad esempio, nei confronti di fondi di private equity interessati a investire nel progetto”, spiega Busnardo, facendo notare come il processo di costruzione dell’offerta di ClubDealOnline sia da ricondurre all’insieme delle comprovate competenze che compongono il pool di soci della piattaforma tra cui troviamo, oltre a Chiarello e Busnardo, altri nomi noti del panorama finanziario italiano come Roberto Ferrari, Luca Valaguzza e Stefano Pellegrino.

“Il processo di origination”, specifica inoltre Busnardo per sottolineare come il capitale umano sia uno degli asset fondamentali per la società, “si avvale, oltre che delle competenze del nostro team di origination, del contributo degli equity partners di iStarter. Tutte figure di top management operanti in numerosi settori, della consulenza e della finanza e con un profilo professionale di assoluto livello internazionale”. Tra gli obiettivi per il 2021 dichiarati da Busnardo, oltre alla prosecuzione dell’attività di scouting delle migliori Scale-Up e PMI innovative del panorama italiano, occupano un ruolo primario i nuovi accordi di distribuzione. “Abbiamo avviato colloqui con moltissimi player che operano sul segmento private e tutti, a prescindere dalla dimensione, comprendono la validità della proposta sia da un punto di vista commerciale che di sostegno al sistema Paese. Quello che offriamo è la possibilità di raccontare una tipologia di investimento in cui il cliente di fascia alta, tipicamente con una storia imprenditoriale alle spalle, si possa riconoscere e immedesimare, arrivando alla decisione di mettere il proprio capitale a disposizione per la crescita di un’idea di business di successo”.