I Paesi sviluppati stanno invecchiando. Il deficit demografico mostra una diminuzione del numero di abitanti, dovuta in molti casi ai bassi tassi di natalità. Questo fenomeno può avere gravi conseguenze economiche e sociali, tra cui la riduzione della forza lavoro, l'aumento del carico fiscale per le generazioni più giovani e problemi di sostenibilità per i sistemi pensionistici e sanitari. Per riuscire a contrastare questo fenomeno, è fondamentale anche attuare politiche migratorie che facilitino l'ingresso di lavoratori stranieri qualificati, favoriscano l'integrazione sociale e culturale, e offrano incentivi per attrarre famiglie, contribuendo così a bilanciare il calo demografico. Come spiega David I.Robbins, portfolio manager e group managing director Emerging Markets, TCW, “la crescita demografica nei paesi emergenti e il continuo aumento della forza lavoro contrastano con il declino che si registra nei paesi sviluppati, e avrà un impatto sui consumi. La quota maggiore di domanda di prodotti di fascia alta, infatti, verrà probabilmente dal mondo dei mercati emergenti, che sono l'unica area che registra una crescita significativa della classe media”.
Quattro sfide future del mercato del lavoro

Foto Craig Pattenaude (Unsplash)
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