Rischio Grexit al 70%. Meglio aumentare la liquidità

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La scadenza è domenica sera. Dopodiché, se Atene non sarà in grado di presentare proposte credibili, sarà fuori dall’euro. Il contesto, a questo punto, è di forte allarmismo tanto che tutte le piazze finanziare, sull’onda dell’effetto Grexit, stanno mettendo a segno corposi ribassi, in primis quelle asiatiche, influenzate dall’incertezza globale. Intanto la posizione dell’Unione europea è durissima nei confronti della Grecia. E, questa volta, i governi europei sembrano davvero compatti. Come a dire che nessuno ha in mente di cedere alla richiesta da parte dei greci di un prestito ponte da sette miliardi di euro. Il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ha fatto sapere: “ragioniamo per una soluzioni di medio periodo, altrimenti non risolviamo nulla”. A questo punto, il governo ellenico dovrà scendere a patti con i partner internazionali a meno di non voler uscire dalla moneta unica. In realtà, a questo punto, i mercati scontano già un’uscita della Grecia, in modo strutturato e organizzato nel giro di sei mesi, un anno, al 70%. A spiegare come si stanno muovendo i portafogli di casa Azimut è il gestore Stefano Mach.

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