L’innovazione tecnologica in atto nel mondo finanziario sta producendo effetti sempre più evidenti ma generando parallelamente anche una serie di dubbi e domande su quali saranno le conseguenze e i risvolti futuri derivanti dal suo crescente impiego. Tra le decisioni che hanno fatto più discutere negli ultimi tempi ricordiamo quella presa da BlackRock, che lo scorso marzo ha annunciato che avrebbe sostituito alcuni dei suoi gestori con sistemi di intelligenza artificiale stimando che circa 30 miliardi di dollari sarebbero stati gestiti in futuro secondo la nuova modalità. Un volume non particolarmente rilevante se confrontato con i cinque bilioni di dollari gestiti dall’asset manager globale ma che la dice comunque lunga sul percorso che l’industria sta tracciando (o ha intenzione di tracciare) in uno scenario di pressione sui margini, riduzione delle commissioni, grande concorrenza e bisogno di mettersi in evidenza con prodotti innovativi che possano offrire migliori risultati rispetto alla concorrenza.
Risparmio gestito e robot, un eterno odi et amo

James Pond, Unsplash
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