"Una SIM ha ragione di esistere se dà al cliente un messaggio chiaro. Noi vogliamo darci una connotazione peculiare ed esclusiva, siamo dei puristi dell’analisi fondamentale e ci definiamo dei discepoli di Warren Buffett". Così Roberto Russo descrive Assiteca SIM, la società nata a settembre 2012 grazie al sodalizio con Assiteca S.p.A., la più grande società di brokeraggio assicurativo italiano indipendente. "Siamo arrivati sul mercato in momento in cui le SIM stanno subendo un forte processo di dimagrimento", spiega l'AD. Negli anni '90 le società di intermediazione mobiliare erano oltre 200 ed avevano ereditato l'oligopolio degli agenti di cambio. "Fino agli anni 2000 c'è stato un vero e proprio boom di questo tipo di società che si nutrivano delle ricche commissioni di intermediazione", ricorda Russo. "Da quando poi con la prima rivoluzione informatica sono nate le piattaforme online (Fineco, IWbank, etc) -che hanno notevolmente abbattuto i costi di intermediazione- la principale fonte di business delle SIM si è ridotta notevolmente, così come il numero delle stesse, complice anche l'aggravio dei vincoli normativi e patrimoniali".
Russo (Assiteca SIM): “La sfida è essere nell’universo del risparmio gestito pur senza fondi”

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