Le cause del forte calo nel prezzo del petrolio sembrano ormai evidenti. Da un lato vi è un chiaro eccesso dell’offerta nel mercato globale alimentato dai paesi OPEC (produttori del 36% del petrolio mondiale) e dall’altro l’aumento di sanzioni contro l’Iran, che mette in circolazione 600.000 barili al giorno solo per aumentare la propria quota di mercato. "Potremmo dire che sono questi due i fattori principali che hanno portato il prezzo del greggio a 45-40 dollari al barile. Altre cause del calo (che lo hanno portato al di sotto dei 30 dollari) sono i dubbi sui dati relativi alla domanda, specialmente negli Stati Uniti e in Cina, stock ai massimi storici, soprattutto nel mercato americano, lo stato d'animo sull'economia (in questo momento non ci sono investitori interessati all’energia o che non siano infraponderati nel settore) e il prezzo delle aspettative di ribasso o rimozione del dividendo delle società legate a quelle del settore in questione.
Schroders: l'idea generale sul petrolio è sbagliata

foto: autor Sr. Samolo, Flickr, creative commons
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