SdR 2026, la consapevolezza di un’azione collettiva europea sul risparmio gestito

SdR 2026
Plenaria apertura, SdR26. Foto FundsPeople

A fronte di uno scenario in cui l’incertezza è la determinante delle scelte di Paesi, società, aziende, cittadini (e investitori), la consapevolezza di un’azione collettiva e del ruolo del risparmio per la generale tenuta economica dei sistemi diventa il centro della riflessione dell’industria dell’asset management. Anche perché i numeri sono eloquenti: “Il 2025 si è chiuso con un patrimonio gestito da parte delle associate ad Assogestioni per 2.636 miliardi di euro, un incremento di 100 miliardi sull’anno precedente”, afferma Maria Luisa Gota, presidente di Assogestioni nell’introdurre la conferenza di apertura al Salone del Risparmio 2026. Questo valore, precisa Gota, è supportato dal buon andamento dei mercati, certo, ma anche da “flussi netti positivi per 38 miliardi di cui 16 miliardi riconducibili ai fondi comuni aperti”. Principalmente obbligazionari, occorre sottolinearlo, mentre azionari e bilanciati sono in sofferenza.

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