SdR21, Anselmi (Covip): “Dai fondi pensione italiani una risposta immediata alla crisi”

Josh Appel, Unsplash
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Una panoramica sullo scenario in cui si muove la previdenza complementare italiana e sulle sfide future che la attendono. I numeri, d’altronde, danno la misura della consistenza del settore che, con 200 miliardi di risorse, ha un peso pari al 12% del PIL, conta 8,5 milioni di iscritti (alcuni dei quali con più posizioni), flussi contributivi tra 15 e 16 miliardi l’anno e rendimenti positivi. “I numeri che vediamo oggi sono il risultato anche dell’ultimo anno e mezzo, un periodo che poteva avere delle ripercussioni in termini di rallentamento di adesioni e di risorse, ma così non è stato”, ha commentato Lucia Anselmi, direttrice generale di Covip in occasione della conferenza “La previdenza complementare tra novità normative e strategie di investimento”, nel corso del Salone del Risparmio 2021. “Come autorità di vigilanza abbiamo seguito con attenzione il settore all’indomani dello scoppio della pandemia”, ha affermato Anselmi sottolineando come i fondi pensione italiani si siano dimostrati pronti “ad affrontare immediatamente la sfida”, contattando direttamente gli iscritti (tramite email e messaggi sul sito) per evitare effetti di fuoriuscita dal settore. “Hanno fatto seguito altri elementi positivi”, ha proseguito la DG, “nel 2020 le adesioni hanno continuato a crescere, e la tendenza è proseguita nel 2021, allineandosi con il clima ottimistico di ripartenza”.

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