"Abbiamo appena concluso un trimestre molto particolare, direi quasi confuso, dove protagonista è stata la volatilità anche nel mondo obbligazionario, finalmente dopo tanti anni", commenta Rocco Bove, responsabile obbligazionario di Kairos. "Ad inizio anno siamo partiti con timori reflazionistici, con qualche dato di ciclo e sull’inflazione che hanno fatto addirittura temere una partenza forte al rialzo dei tassi con il Treasury americano che è arrivato al 3%. Nel giro di un mese è cambiato completamente lo scenario, siamo tornati a guardare il ciclo preoccupandoci degli eventuali rallentamenti. Adesso l’unica garanzia che abbiamo ancora sul lato bond è quella che la BCE continui ad essere estremamente supportive, tant’è che il tasso del bund è ancora schiacciato sullo 0,50% sul decennale ed in maniera sorprendente si è andato a creare un divario enorme rispetto al treasury americano". Lo spread tra i rendimenti dei titoli sovrani statunitensi e quelli tedeschi ha raggiunto un livello di quasi 2,4 punti percentuali. Bisogna tornare al 1989 per trovare una differenza di prestazioni simile, come si evince dal grafico settimanale di DWS.
L'unica garanzia sul lato bond è una BCE estremamente supportive

foto: autor Gabriele Salvini, Flickr, creative commons
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