Soltanto un terzo degli italiani con contratti di lavoro dipendente ha scelto di conferire il proprio TFR a un fondo pensione, mentre un solo lavoratore autonomo su cinque aderisce a qualche forma di previdenza complementare. Il dato emerge da un recente sondaggio di Moneyfarm che mette in luce, al contempo un altro elemento: la stragrande maggioranza (85%) dei risparmiatori intervistati considera “economicamente vantaggioso investire il TFR in una forma di previdenza integrativa”. E il dato, prosegue la società di consulenza finanziaria con approccio digitale, trova riscontro a livello nazionale: dal 2007 al 2023 soltanto il 22% del totale del TFR accumulato nelle aziende, pari a circa 97 miliardi, è stato conferito a una forma di previdenza integrativa. Il resto è rimasto in azienda: circa 98 miliardi sono stati destinati al Fondo di Tesoreria dell’INPS (per le aziende con più di 50 dipendenti), mentre 242 miliardi si trovano nei bilanci o nel circolante delle imprese con meno di 50 dipendenti.
TFR, la maggioranza dei risparmiatori lo destinerebbe alla previdenza complementare (ma solo un terzo lo fa)

Konstantin Evdokimov(Unsplash)
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