Nessuna sopresa questa volta. I sondaggi non si sono sbagliati. Il popolo italiano ha risposto con un sonoro “no” (60%) alla riforma proposta da Matteo Renzi che, poco dopo la mezzanotte, ha annunciato pubblicamente le sue dimissioni. Il nuovo scenario sencisce una crisi politica e istituzionale in Italia, che secondo Patrice Gautry, chief strategist di UBP, complica lo scenario delle nuove riforme economiche e mette il Paese in una posizione difficile per formare un nuovo governo di coalizione o trovare una maggioranza parlamentare stabile. “L’economia italiana sta attraversando un periodo di fragilità e la sua evoluzione probabilmente continuerà a mostrarsi al di sotto di quella dell’Eurozona”, afferma l’esperto. Per Nicola Mai, head of european sovereign credit research di PIMCO, "l'Italia ha perso un'importante occasione importante per rendere il sistema politico più snello e favorevole alle riforme".
The day after: parlano le SGR internazionali

Dia™, Flickr, Creative Commons
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