Tre indicatori che mostrano la diminuzione delle pressioni sulla catena di fornitura globale

Porto, catene di fornitura, container
Dominik Luckmann, foto concessa (Unsplash)

La pandemia ha creato forti problematiche alle aziende che dipendono dalle catene di approvvigionamento globali, che si sono dimostrate fragili di fronte a un'interruzione senza precedenti. A queste criticità si sono aggiunte le ripercussioni del blocco del Canale di Suez nel marzo 2021 e l'attuazione da parte della Cina della rigida politica di zero contagi per contenere il Covid. Lo scoppio del conflitto in Ucraina lo scorso febbraio ha ulteriormente complicato le cose. I costi delle materie prime sono schizzati alle stelle e all'elenco dei problemi che le aziende devono affrontare si è aggiunta la necessità di ripensare i business tenendo conto delle sanzioni alla Russia. Di fronte a tali perturbazioni durature, nonché al crescente protezionismo e all'inflazione salariale, molte aziende hanno adottato misure per ripensare le proprie catene di fornitura, dando il via a misure di onshoring.  

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