Tra i mercati emergenti il Brasile brilla per delle prospettive positive in vista della seconda parte dell’anno. L’inflazione in netta discesa concede spazio per dei tagli dei tassi da parte della Banca Centrale Brasiliana (BCB). I timori di politiche fortemente orientate alla spesa pubblica, concisi a inizio anno con l’insediamento di Lula, si sono normalizzati in questi primi mesi di governo del nuovo Presidente. E infine, il mercato azionario brasiliano, nonostante il rimbalzo in aprile e maggio, beneficia tuttora di valutazioni storicamente basse.
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.
