La liquidità accumulata dagli italiani dall’inizio della crisi supera i 1.300 miliardi di euro. È quanto emerge dall’indagine della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie italiane. Contanti, conti correnti e depositi a breve termine sono arrivati a rappresentare circa un terzo della ricchezza finanziaria complessiva, la cassaforte è preferita all’impiego produttivo del denaro e la liquidità è diventata arma di difesa contro l’incertezza. "Nella gestione del risparmio il comune denominatore resta la voglia di sicurezza o, in parole semplici, la paura di perdere. Sarebbe sbagliato costringere a cambiare comportamento coloro, probabilmente la gran parte, che provano una forte avversione al rischio e alle perdite", spiega Carlo Benetti head of market research and business innovation di GAM (Italia) SGR S.p.A. L'esperto, nella sua rubrica "l'Alpha e il Beta' presenta tre possibili soluzioni (alternative non alla liquidità ma alla componente obbligazionaria) che possono dare al portafoglio quella stabilità che le obbligazioni tradizionali non danno più.
Tre possibili soluzioni per dare stabilità al portafoglio

foto: autor Flowercat, Flickr, creative commons
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