Tre possibili soluzioni per dare stabilità al portafoglio

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foto: autor Flowercat, Flickr, creative commons

La liquidità accumulata dagli italiani dall’inizio della crisi supera i 1.300 miliardi di euro. È quanto emerge dall’indagine della Banca d’Italia sui bilanci delle famiglie italiane. Contanti, conti correnti e depositi a breve termine sono arrivati a rappresentare circa un terzo della ricchezza finanziaria complessiva, la cassaforte è preferita all’impiego produttivo del denaro e la liquidità è diventata arma di difesa contro l’incertezza. "Nella gestione del risparmio il comune denominatore resta la voglia di sicurezza o, in parole semplici, la paura di perdere. Sarebbe sbagliato costringere a cambiare comportamento coloro, probabilmente la gran parte, che provano una forte avversione al rischio e alle perdite", spiega Carlo Benetti  head of market research and business innovation di GAM (Italia) SGR S.p.A. L'esperto, nella sua rubrica "l'Alpha e il Beta' presenta tre possibili soluzioni (alternative non alla liquidità ma alla componente obbligazionaria) che possono dare al portafoglio quella stabilità che le obbligazioni tradizionali non danno più.

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