Troppo in alto, troppo in fretta

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Roberto Ceccarelli, Flickr, Creative Commons

Il 2017 si candida ad essere uno dei migliori anni della storia per le asset class emergenti, siano esse azionarie o obbligazionarie. È pensiero comune di molti professionisti dell’industria dell’asset management, infatti, che i bond dei mercati emergenti dovrebbero rappresentare una parte consistente in un portafoglio diversificato. Di questo parere è anche Simon Lue-Fong, head of Emerging Debt di Pictet Asset Management, nonché gestore dei tre fondi con rating Blockbuster Funds People Pictet-Global Emerging Debt, Pictet-Emerging Local Currency Debt e Pictet-Asian Local Currency Debt. Come emerge dalle previsioni di lungo periodo dell’asset manager, tali titoli sono, infatti, tra le poche fonti di rendimento potenzialmente interessanti in quello che altrimenti sarebbe, a suo parere, un mercato obbligazionario poco redditizio.

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