Quasi nello stesso momento in cui Donald Trump si vantava di essere stato l’artefice dell’accordo di pace tra Israele e Gaza, minacciava di riaprire la guerra commerciale con la Cina. La decisione del governo di Pechino di ampliare le restrizioni alle esportazioni di terre rare, di cui la Cina è il principale produttore mondiale, ha provocato l’ira del presidente degli Stati Uniti. Venerdì, Trump ha risposto minacciando di imporre al gigante asiatico un dazio del 100% su tutti i prodotti cinesi, in aggiunta al 30% già in vigore. Le borse hanno reagito negativamente: venerdì Wall Street e lunedì i mercati asiatici hanno registrato cali di circa il 3% sui principali indici, mentre l’oro è rimasto sopra i 4.000 dollari e il dollaro ha continuato a indebolirsi.
Trump riaccende la guerra commerciale con la Cina, ma i gestori si aspettano un impatto sui mercati di breve durata

Foto concessa: Ian Taylor (Unsplash)
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